29.3.09

Sono un Macaco


Rieccomi dopo uno dei miei soliti periodi di assoluta inattività sul blog... e non torno per parlarvi dei preservativi di PapaRatzy (poverino, bisogna capirlo, sti africani che trombano in tutti gli angoli della savana gli avranno fatto un'invidia...) o delle uscite sempre più infelici di chi fa finta di governarci... torno invece per annunciarvi l'inizio di quella che spero sarà una fruttuosa collaborazione con IlMacaco.
IlMacaco è un blog giovane, ha visto la luce nel febbraio di quest'anno, ma conta già una discreta cerchia di afecionados, in sensibile crescita. Il Macaco tratta del mondo Apple e affini, ma lo fa in un modo nuovo, ironico, che sento mio. Per questo ho chiesto di collaborare, e sono felice di annunciarvi che da oggi potrete leggere i miei vaneggiamenti anche sulle pagine de Il Macaco.

Per inaugurare il tutto, ecco il post di presentazione e il mio primo post (il portatore sano di iPhone), dedicato al tanto discusso iPhone.
Buona lettura e, mi raccomando: vi aspetto tutti su Il Macaco!!!

PS: Questo ovviamente non significa che blogolly andrà a morire, eh! Anche perchè mica posso parlare di sesso, politica e religione su un sito dedicato al mondo Apple! XD

8.1.09

Facebook, odi et amo


Facebook è nato ormai circa 5 anni fa, ma noi italiani ovviamente, con comodo come sempre, ce ne siamo accorti più o meno... ora. Certo, inizialmente si trattava di qualcosa di veramente di nicchia, però ricordo che già alla fine del 2006 (quando ero in Scozia, tanto per capirci) il fenomeno tra gli americani era già esploso da un po', e sembrava cominciare a prendere piede anche tra inglesi, indiani e compagnia bella. Noi in Italia si aveva ancora il buon costume di scriverci essemmessss e passarci le foto delle feste in cd masterizzati. Retrogradi...
Ora qualcosa si è svegliato... non so, vorrei cercare di capire da cosa sia nata questa improvvisa smania per Facebook... voglio dire, mi piacerebbe avere una lista degli iscritti italiani in ordine cronologico per capire chi cazzo l'ha importato in Italia (e magari punirlo adeguatamente). Scommetto che si scoprirebbe che è tutta gente che, per qualche motivo, si è fatta amici all'estero, e per non perdere il contatto ha finito col cadere nel vortice Facebook.
Credo, nel mio piccolo, di dovermi quindi annoverare tra quelli che meriterebbero la flagellazione, visto che (causa le mie relazioni con erasmus di altre nazioni) Facebook è stato inizialmente per me un ottimo strumento per mantenere i contatti con gente che vive oltreconfine. E porto a mia discolpa come Facebook, per me, continui ad essere molto importante per continuare a sentire i miei compagni di ventura scozzese e, stando tra Torino e Milano per buona parte del tempo, anche per non perdere di vista gli amici di una volta, quelli che continuano ad aggirarsi per quel di Tezze (con alta concentrazione di presenza in zona Driim).
Ciò però purtroppo, per quanto mi serva da attenuante utile per alleviare la mia sofferenza nell'aver contribuito all'espansione del fenomeno Facebook in Italia, non basta a discolparmi del tutto, soprattutto visto i disastrosi risultati.

Se ad alcuni, quindi, Facebook può servire a tenere i contatti con persone che altrimenti probabilmente non sentirebbero mai, per molti altri non è così! Anzi, Facebook spesso viene usato soprattutto per parlare con quello che vedrai 5 minuti dopo al bar... eccazzo, esci 5 minuti prima, no?!?!?
Per un motivo o per l'altro, resta il fatto che ormai Facebook è sulla punta della lingua di tutti, oltre che dell'indice della mano con cui usano il mouse. Ormai lo si sente pronunciare anche da Emilio Fede (che però deve ancora capire cosa sia, e in fondo ha un mezzo dubbio che si tratti di uno strumento sovversivo comunista, e per questo ne tratta con discrezione come uno di noi farebbe con un cucciolo di squalo), nonchè da Maria De Filippi... insomma, tutti i "guru" della nostra TV ne parlano, e quando ne parlano LORO in TV significa 2 cose:

Prima cosa.
È assolutamente cool e di moda! L'italiano medio deve ora quindi, nell'ordine:
  1. Smettere di sfottere con aggettivi quali "sfigà" l'amico smanettone informatico che vive la sua vita virtuale su Facebook, perdendosi la vera essenza della vita (che ovviamente si trova sotto il cubo di una discoteca).
  2. Iscriversi su Facebook, magari facendo uso di nascosto di una di quelle riviste o manuali intitolate "Tutti i segreti di Facebook" (manco Facebook fosse un programma di grafica CAD, per il quale serve un corso di 5 settimane solo per disegnare un tavolino); manuali dai quali, in primis, scoprirà che purtroppo per avere Facebook serve Internet, il che lo indurrà a comprarsi il manuale "Tutti i segreti di Internet", da cui a sua volta scoprirà che per avere internet serve un computer e così via (intanto fa girare l'economia, per la felicità del Berlusca).
  3. Trovare alcune foto tamarre e pubblicarle. In particolare per un uomo, le foto devono possibilmente vederlo ritratto in compagnia di donne vogliose e incapaci di intendere e di volere. Per le donne le foto invece dovranno ritrarle mentre sembrano pensare intensamente al significato del mito della caverna di Platone, però in mutandine e reggiseno.
  4. Iniziare a sfottere con aggettivi quali "sfigà" l'amico del bar che ancora non ha una vita virtuale su Facebook.
Seconda cosa.
È un fenomeno di massa. E in quanto tale lo smanettone informatico deve invece nell'ordine:
  1. Cominciare, cortesemente, a reagire agli ultimi insulti di chi ancora non ha sentito parlare di Facebook in televisione, ribattendo con un "Guarda che l'ha fatto anche XXX!", ove XXX è nella fattispecie il figo della compa.
  2. Dare assistenza a tutti i nuovi amici virtuali, costituiti al 99% da quelli che lo sfottevano fino al giorno prima, affinchè possano crearsi un profilo con musichette, video pubblicati e quant'altro possa rendere un profilo realmente fastidioso (almeno un 8 in una scala della fastidiosità che va da 1 a 10, dove a 10 c'è la voce della Iervolino).
  3. Ignorare gli inviti alle attività più disparate, tra cui "Anch'io voglio diventare un fischiatore professionista" e "Chi non si iscrive non scoperà per tutto il 2009!!!!!!!1111" (a cui lo smanettone non si iscrive anche per onestà intellettuale). Questi inviti giungono con una media di almeno 10 al giorno, e solitamente si moltiplicano a catena di Sant'Antonio.
  4. Cancellare la sua iscrizione, anche se a malincuore, quanto prima.
Che è poi quello che io stesso credo sarò costretto a fare a breve...

Personalmente, pur non avendo studiato psicologia e non pretendendo quindi di conoscere così a fondo le dinamiche sociali alla base dell'evolversi di questi fenomeni, voglio provare ad immaginare cosa succederà di qui a poco. Innanzitutto credo che, adesso come adesso, l'Italia sia molto vicina al picco di Facebook... credo che ormai buona parte dei pesci abbia abboccato, e lo testimonia il fatto che ti aggiungono su Facebook persone che avevi dato per morte o che hai visto una volta di sfuggita in stazione mentre facevano la coda in biglietteria dietro di te ascoltando l'iPod.
Per spiegare meglio, da bravo ingegnere, ho fatto un bel grafico della mia previsione nell'evoluzione di Facebook. Eccolo.


Potete vedere come intorno al 2009-2010 si avrà il picco di utenze Facebook. In particolare il 2010 coinciderà con l'invio di richieste di amicizia anche da parte dei cani dei vicini (ai quali i padroni avranno creato l'utenza per poterli avere come amici anche nella vita virtuale). A fine 2010 però cominceranno a nascere i primi dissapori, segnati dalla creazione di gruppi dissidenti come "W la gnocca in carne ed ossa, basta gnocca virtuale" o "Ma come cazzo ci siamo ridotti?! Alzate quelle cazzo di maniiiiii (da mouse e tastiera)!!!!!!!!!!". Nel 2011 avrà quindi luogo il declino, in corrispondenza del quale nel grafico potete apprezzare un picco negativo. Esso vuole evidenziare le persone che, non iscritte a Facebook, si creeranno un'utenza momentaneamente, per disiscriversi solo 2 minuti dopo perchè DISiscriversi da Facebook sarà diventato di moda in quel periodo. Nel 2012 la situazione poi si stabilizzerà, Facebook tornerà a popolarsi di qualche smanettone informatico, che fatta piazza pulita della massa potrà tornare nel suo vecchio regno indisturbato. Non si esclude che dopo qualche anno il ciclo possa ricominciare, magari per la nascita di un altro social network, in cui sia possibile vedere i propri amici 24 ore su 24 dalla webcam che avranno incorporata nella patta dei jeans... uhm... credo dovrei brevettarlo!

Nel frattempo propongo che lo Stato, una volta risolti i pressanti problemi della crisi con le leggi su intercettazioni e giustizia (atte a risolvere la crisi, eh! che non si pensi che lo fanno per pararsi il culo loro!!!), si preoccupi della salute mentale del cittadino e apponga i necessari avvertimenti affichè esso sia tutelato dal pericolo costituito da Facebook.



Ah, vorrei aggiungere solo una cosa: a tutti quelli che su Facebook continuano ad inoltrare quel messaggio in cui il fondatore di Facebook affermerebbe di volere che tu inoltri a tua volta quel messaggio per verificare la tua effettiva attività su Facebook, altrimenti verrai cancellato... ecco, a tutti voi, vorrei dire solo una cosa: COGLIONI!!! Cristo, ma la testa l'avete chiusa nell'armadio per proteggerla dalle intemperie, e ve la stanno rosicchiando le tarme?! Ragionate 2 nanosecondi, e rendetevi conto che se veramente il grande capo fondatore di Facebook volesse verificare la vostra attività, avrebbe mille modi diversi per farlo contattandovi DIRETTAMENTE, e non facendovi inoltrare i messaggi catenazza dagli amici. La scarsa capacità di senso critico di quelli che inoltrano sti cacchio di messaggi è la stessa che fa si che mezza Italia sia riuscita a rieleggere per l'ennesima volta a capo del governo uno che non fa altro che farsi i cazzi suoi da quando ha imparato a camminare. SVEGLIAAAA!!!!! SENSO CRITICOOOO!!!! (e scusate se finisco sempre col buttarla sulla politica :P)

24.12.08

E un altro Pito se ne va...

«Purtroppo vi devo dare una brutta notizia... non è ancora ufficiale, quindi vi raccomando la massima riservatezza... purtroppo... abbiamo perso Simone...»
Pasq


Mi piace ricordarlo così, spensieratamente alla guida della sua Multipla a metano color grigio topo.

Mi piace ricordarlo mentre si isola improvvisamente da tutto quanto lo circonda, e lo immagino guardarsi attorno e vedere tutte le bocche dei suoi colleghi muoversi, i colleghi stessi magari gesticolare, il tutto in quello che per lui è un silenzio di tomba.
Mi piace ricordarlo quando annuisce, anche se non ha ascoltato una mezza virgola di quello che gli hai detto, e la tua domanda finale non contempla un "sì" come risposta.
Mi piace ricordarlo nei suoi brevi scatti d'ira, durante i quali riuscirebbe ad urlare un "muoviti, puttana!" anche ad una vecchietta in carrozzella.
Mi piace ricordarlo mentre cazzeggia spudoratamente, anche se effettivamente costretto dalle circostanze, ma mantiene sempre l'attenzione necessaria a switchare su NetBeans non appena si avvicina qualcuno.
Mi piace ricordare come rimanga serissimo anche quando sta raccontando volutamente delle balle colossali (vedi la famosa collega con la gamba di legno).
Mi piace ricordarlo mentre, con molta nonchalance, tenta di giustificare un succhiottone che spunta da sotto il colletto della camicia, o ti racconta di viaggi ad Amsterdam o di carnevali in caserma vestito da drugo di Arancia Meccanica.
Mi piace ricordarlo mentre impreca perchè si rende conto di essersi chiuso fuori dalla stanza del residence.
Mi piace ricordarlo mentre guida senza portafoglio, e quindi senza patente, accorgendosene solo ore dopo.
Mi piace ricordarlo mentre, a 30 anni, si prende del "signore" da una barista che ha appena chiamato "ragazzi" persone con 4 anni meno di lui.
Mi piace ricordarlo mentre tenta di correggersi la "erre" moscia dicendo "mururoa", e dando comunque la colpa alle sue origini parmigiane per il leggero difetto.
Mi piace ricordarlo mentre spende 10 Euro per 4 albicocche in pieno inverno.


Ma mi piace ricordarlo anche per la sua professionalità, per la sua precisione nel lavoro.
Mi piace ricordarlo per la sua filosofia di vita, dalla quale avrei molto da imparare. Dal suo modo di prendere anche le cose più fastidiose e farsele scivolare sopra con un sorriso.

Mi piace ricordarlo perchè per me è stato un punto saldo durante tutto questo mio primo anno di lavoro a Torino, forse più di quanto lui stesso creda.

Bella Pito... È stato un vero piacere!


A questo link trovate tutte le foto della cena di addio di Simone (alias Pito) e Francesco (alias Vecio) al Mar Rosso, ristorante eritreo in cui si mangia seduti a terra, a piedi scalzi e senza posate... è palese come questo mix non possa che risvegliare l'istinto animale che risiede in ogni consulente che si rispetti! :P Buona visione!

14.12.08

Back to Scotland



Orma son passati quasi due mesi dal mio ritorno in terra scozzese, ma non è mai troppo tardi per celebrare con una bella galleria fotografica quell'emozionante back to the roots nella terra che mi ha ospitato circa due anni fa per quegli immemorabili 5 mesi di erasmus.

Nelle foto potrete ammirare tutto il viaggio, in 4 giorni. Da Liverpool passando per Edimburgo, Aberdeen, Inverness, Lochness, Fort William e Glasgow, per poi tornare a Liverpool.
Buona visione! ;)

13.12.08

Skiing Sestriere



Lo so, non scrivo da una vita mi fa notare qualcuno, ma che ci volete fare, sono lunatico sul blog un po' come nella vita reale! :P
In realtà non è che in questo periodo non abbia avuto ispirazioni... anzi, ci sarebbe stato molto da scrivere, molto da commentare! Però sempre e comunque attorno a politica e religione... chennesò, la Carfagna che afferma "Obama è un po' il Berlusconi americano", il Berlusca che cerca di sminchiare quel poco di buono che gli è rimasto da sminchiare in Italia, Napolitano che garantisce la Costituzione un po' come il mio cane potrebbe garantire l'incolumità del mio gatto, la Chiesa che accusa di discriminazione chi discrimina quelli che discriminano gli omosessuali...
E onestamente a parlar sempre di politica e religione mi sento un po' un fissato (e magari lo sono), quindi ho preferito non scrivere nulla!

Torno alla carica, invece, per pubblicarvi le foto fatte un paio di weekend fa, quando con Simo (detto Il Pito), Raffo e Matthew ho inaugurato nel migliore dei modi la stagione sciistica 2008/2009! Buona visione, fratelli... vi stimo! :P

13.11.08

Free speech is free life


Come se non bastassero già tutte le troiate che sta facendo il governo in carica, ora si è svegliata pure l'opposizione. Direte "bene, chissà che facciano effettivamente un po' di sana contrapposizione alle minchiate di decreti che il governo sta facendo passare di giorno in giorno, più o meno inosservati"... e invece no! Piuttosto è tutto un gioco a vedere chi si inventa la troiata più grossa!

E così Veltroni e compagnia se ne saltano fuori con questa fantastica proposta di legge Levi/Veltroni (già ventilata all'epoca del governo Prodi) che renderebbe ogni blog sulla rete alla stregua di un quotidiano... senza i contributi statali, però, solo con gli oneri e le responsabilità che una pubblicazione ufficiale ha!
E quindi via a querele se io scrivo che Berlusconi è un coglione (e lo scrivo adesso, finchè posso: Berlusconi è un coglione, Berlusconi è un coglione, Berlusconi è un coglione... beh, magari aprirò una sezione dedicata...)... direte "ma sei così presuntuoso da credere che Berlusconi venga a leggere il tuo blog?"... la risposta è chiaramente "no", ma di filo-belusconiani (aihmè) è pieno il mondo, ed è ancor più pieno di gente che non ha un cazzo da fare, e quindi querela, segnala, lecca il culo, guarda Amici di Maria De Filippi, ecc...

Detto in soldoni, oh blogger di tutta Italia: adiratevi! Fate sentire la vostra voce! Aderite all'iniziativa del grande Beppe!!!


Aggiornamento
Eccomi sul blog di Beppe:

30.10.08

Pedaggi all'italiana


Leggevo ieri della proposta di Autostrade per l'Italia di abbassare le tariffe ai caselli autostradali per coloro che viaggiano con 3 o più persone a bordo. Il progetto in questione si chiama car pooling e... cazzo: come idea è giustissima! Anzi, verrebbe da dire "finalmente c'hanno pensato!". Avere macchine che girano con dentro una persona sola è chiaramente un problema sia economico che ambientale! Quindi dare un incentivo per riempirle non può che essere considerata una gran bella proposta!

Il punto è che siamo in Italia, e in Italia le cose sensate spesso creano scompiglio.

Innanzitutto pensiamo al Telepass: come facciamo a capire che la macchina che sta passando sotto il Telepass c'ha più di 3 persone... uhm, direi che a meno di piazzare un cinesino a contare i passeggeri delle auto che passano e applicare quindi la corretta tariffazione, la cosa potrebbe risultare un po' difficile.
Ovviamente in un paese civile si potrebbe autocertificare di stare viaggiando in più di 3, magari impostando un'opzione sul Telepass, in modo che venga automaticamente applicata la tariffa corretta.
Ma siamo in Italia e, diciamocelo, chi toglierebbe l'opzione quando è in macchina da solo?! Non lo farebbe il nostro presidente del consiglio che c'ha i miliardi in banca, figuriamoci il povero cristo! Col periodo di crisi poi... -.-"
Quindi, sul Telepass lo sconto non si può applicare. Questo vuol dire che l'italiano-con-il-Telepass, che sia da solo o con altre 23 persone in macchina, sostanzialmente dovrà pagare di più di chi il Telepass non ce l'ha, ma viaggia con 3 o più persone a bordo. Da ciò scaturiscono 2 scenari:
  1. L'italiano-con-il-Telepass viaggia sempre da solo, non può fare altrimenti, e allora se ne sbatterà ampiamente del progetto car pooling e continuerà a viaggiare da solo, come ha sempre fatto.
  2. L'italiano-con-il-Telepass ogni tanto viaggia in compagnia di altre persone, allora in quel caso col cazzo che userà il Telepass! Ecchessiamo, fessi?! Quindi contribuirà ad intasare i caselli, e consumerà più benzina di prima perchè se ne starà in coda al casello anzichè passare svelto col Telepass. Ciò creerà intasamento anche per quelli che non hanno il Telepass, i quali a loro volta passeranno più tempo in coda e consumeranno più benzina.
Ora passiamo invece all'italiano-senza-Telepass. Beh, l'italiano-senza-Telepass che viaggia da solo dovrà organizzarsi! Insomma, c'è la possibilità di risparmiare due lire sul pedaggio, come resistere?! Però il povero italiano-senza-Telepass non ha amici che vadano a lavorare dove va lui, o che partano da dove parte lui. Potrebbe fare il giro lungo e passare a prendere dei colleghi, ma chissà se vale la pena di alzarsi mezz'ora prima la mattina! Naaaaa...
Quindi l'italiano-senza-Telepass, in quanto italiano (e in quanto senza Telepass) si ingegna.
E compra dei manichini.
Uno lo mette, coperto da un piccolo plaid, disteso sui sedili posteriori. Quello sarà il collega che la sera prima ha fatto tardi e si è addormentato in macchina andando al lavoro.
Un altro lo mette sul sedile davanti, con la testa voltata verso il finestrino destro, occhiali da sole anche con la grandine, un cappello con visiera tirato giù sul volto e braccia conserte. Quello sarà il collega scontroso e asociale, che si passa il viaggio a guardare fuori dal finestrino e non scambia una parola manco morto.

L'italiano-senza-Telepass si ferma così al casello:

[casellante]: Salve...
[italiano-senza-Telepass]: Salve!
[c]: Sono 4 euro e 50.
[isT]: ... ma come, siamo in 3!
[c]: ... in 3?!... ah, mi scusi, pensavo che quella lì dietro fosse solo una coperta!
[isT]: Ehehehe, no no, è un mio collega... sa, ieri sera ha fatto tardi... è uscito a donne, il maledetto!
[c]: Ah, però! L'hanno spompato bene vedo!
[isT]: Eggià!
[c]: Beato lui!
[isT]: Beato lui, sì!
[c]: Ma l'altro suo collega lì non commenta?! Cos'ha signore, è imbronciato?!
[manichino-del-sedile-davanti]: ...
[c]: Che scortese...
[isT]: Eh, lo scusi... è un po' imbronciato per via di... insomma... fatti un po' personali... (sussurrando al casellante) La moglie gli fa le corna!
[c]: Urco... capisco... eh, sa quanti ce ne sono...
[isT]: Eggià... non ci sono più le donne di una volta!
[c]: Ehehe... come dice un mio amico, o sono vecchie o sono morte!
[isT]: Ahhahah! Già...
[c]: ... beh, insomma, quindi siete in 3! Beh, allora sono 4 euro e 20.
[isT]: Ok... un attimo che vedo se ho i 20 centesimi... cacchio, ne ho solo 50!... beh, tenga il resto e grazie per la chiacchierata... ecco a lei! (porgendo i soldi)
[c]: Grazie a lei... e arrivederci!
[isT]: Buona giornata, alla prossima!

E così i tempi al casello decuplicano.
E le code a loro volta.
E ogni macchina avrà il peso di una persona, più quello di due manichini e relativi indumenti e coperture.

Siamo sicuri che ne valga veramente la pena?!...

(ringrazio Culo per la segnalazione sul dialogo... grassie! :P)